Sassari: festa dell’Assunta e scioglimento del Voto della Città

Sassari: festa dell’Assunta e scioglimento del Voto della Città

Sassari: festa dell’Assunta e scioglimento del Voto della Città. 
In tempo d i Pandemia, un richiamo alle radici storiche e teologiche della Festa popolare dei Sassaresi
L’offerta di ceri alla Madonna Assunta la sera del 14 agosto, nasce come semplice devozione popolare. Ma a partire dal 1504, con l’avvenuta liberazione della città da una terribile pestilenza per intercessione dell’Assunta, l’autorità civica, con apposito decreto, trasformò la consuetudine già esistente in  “voto popolare” perpetuo.
Tale voto consisteva nell’offerta di grandi candele di cera, come gesto di ringraziamento alla Madre di Dio per il cessato pericolo della peste. Da quel momento, l’autorità civica, insieme ai “Gremi”, provvedeva, ieri come oggi, all’organizzazione della “Processione – o discesa”, stabilendo tra i Gremi coloro a cui spettava materialmente offrire i ceri, l’ordine di precedenza, il cerimoniale e quant’altro necessario.
La storia ci dice che il voto fu rinnovato nel 1514, nel 1652 e infine nel 1855.
La caratteristica di voto popolare della festa è evidenziata:
a) dalla presenza del Sindaco col Gonfalone, a rappresentare tutti i cittadini e a guidare la “Faradda” (= discesa) per l’offerta dei ceri.
b) Dal saluto che ogni Gremio, entrando nella nostra chiesa di Santa Maria di Betlem, rivolge alle Autorità presenti, soprattutto al Sindaco, a significare che i cittadini     riconoscono in Lui  la persona che li rappresenta tutti.
c) dall’omaggio floreale deposto dal Sindaco ai piedi dell’Assunta, quale atto devozionale di tutto il popolo nei confronti di Maria Assunta.

L’edizione 2020 della Festa Manna (Festa Grande), conosce le limitazioni imposte dal perdurare della pandemia. Tuttavia il Voto alla Vergine Assunta sarà comunque onorato, come dichiarato dall’Arcivescovo di Sassari, Mons. Gianfranco Saba, in una nota: “Tutto ciò non solo non ci impedirà di sciogliere il tradizionale Voto alla Vergine Assunta, ma anzi sarà occasione per rinnovarlo e riformularlo come autentico atto di affidamento affinché la Vergine Santa allontani da noi il flagello della pandemia e ci sostenga in questa delicata fase della nostra storia».

Riportiamo di seguito il cerimoniale modificato, così come il sito istituzionale del Comune di Sassari, lo ha presentato:

Nel rispetto delle vittime del coronavirus e con modalità legate all’emergenza sanitaria il cerimoniale sarà ridotto sia nelle attività sia nei protagonisti che ne prenderanno parte.
La mattina del 14 agosto si terrà nel Palazzo di Città la Vestizione della bandiera del Gremio dei Massai, che sarà poi esposta sul terrazzo.
Non ci saranno drappi né altre bandiere alle finestre, in segno di rispetto per le vittime del coronavirus che Sassari ancora piange.
Per lo stesso motivo non saranno esposte le tradizionali bandiere in città né altro simbolo di festa.

In serata, sempre a Palazzo di Città, ci sarà il brindisi a zent’anni tra il sindaco Gian Vittorio Campus e il gremio dei Massai, a cui parteciperanno anche l’arcivescovo monsignor Gian Franco Saba e il Prefetto Maria Luisa D’Alessandro.
Subito dopo, la Municipalità e i Massai arriveranno alla chiesa di santa Maria di Betlem in corteo e senza seguire il tradizionale percorso.
I gremi, giunti a santa Maria senza alcuna processione né in altra forma pubblica, faranno il loro ingresso in chiesa, in base all’ordine previsto dal cerimoniale (gli undici Candelieri si trovano già nel tempio, dove sono stati portati in questi giorni dai gremianti, in forma privata).
Le modalità sono state studiate nei minimi dettagli per evitare assembramenti.
Dentro la Chiesa di Santa Maria resterà soltanto una rappresentanza, mentre gli altri gremianti assisteranno dalla piazza attraverso un maxi-schermo.
Ridotta anche la rappresentanza della Giunta, del Consiglio comunale e delle autorità.

Dopo il saluto del padre Guardiano, padre Salvatore Sanna ofmconv, sarà recitata la preghiera per la Madonna dell’Assunta per lo scioglimento del Voto, e infine il vescovo impartirà la benedizione”. (fonte: sito del Comune di Sassari)

In questi giorni è possibile visitare, presso il Chiostro di Santa Maria di Betlem, il Museo storico dei Candelieri” che espone gli antichi ceri non più uso, i costumi tradizionali dei partecipanti alla Discesa e altre immagini suggestive, espressione di fede popolare, di festa e di preghiera di una comunità. Il Simulacro dell’Assunta, circondato dai grandi ceri lignei addobbati a festa, rimarrà esposto in Chiesa fino al 22 Agosto, ottava dell’Assunta e Festa della Beata Vergine Maria Regina.

Fra Maurizio Vadilonga
Sassari

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